Caffè, il porto di Trieste verso le 140 mila tonnellate nel 2026, il dato più alto dal 2019. Consalvo: “Il legame tra il porto e la filiera può crescere ancora”
Trieste, 21 ottobre 2026 – “Trieste è diventata la città del caffè grazie al suo porto, e oggi questo rapporto rappresenta un'eccellenza che dobbiamo rafforzare”. Lo ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, intervenuto all'inaugurazione di TriestEspresso Expo, la fiera internazionale dell'espresso in programma fino a venerdì al Trieste Convention Center.
I dati attestano la solidità del traffico. Nel 2025 la movimentazione di caffè ha superato le 127 mila tonnellate, mentre nei primi nove mesi del 2026 i volumi hanno già raggiunto le 108 mila. Se l'andamento sarà confermato, l'anno potrebbe chiudersi sopra quota 140 mila, il risultato più alto dal 2019.
“Del caffè si racconta spesso la tazzina, a volte il percorso produttivo che la precede – ha proseguito – ma molto meno il ruolo dello scalo, dove la merce viene ricevuta, stoccata, pulita e selezionata da operatori altamente qualificati prima di raggiungere le torrefazioni, le destinazioni e i mercati finali. È un patrimonio di competenze e di occupazione che nasce in banchina e che ha saputo reggere anche alle difficoltà recenti, a partire dalla crisi del Mar Rosso”.
Per Consalvo l'integrazione tra logistica portuale e industria del caffè presenta margini di sviluppo rilevanti: “Non basta difendere ciò che abbiamo. Il legame tra il porto e la filiera può crescere ancora, perché ogni carico in più gestito e lavorato qui significa ricchezza che resta sul territorio. Su questo intendiamo impegnarci ulteriormente, insieme alle imprese e a tutto il comparto, per offrire infrastrutture, servizi e collegamenti capaci di valorizzare un prodotto così prezioso. Le premesse ci sono tutte, e appuntamenti come questo dimostrano quanto la comunità del caffè sappia fare sistema ed essere ambasciatrice di Trieste nel mondo”.